7 idee e consigli per posizionare un brand online

La percezione che il pubblico ha di un brand online determina spesso il suo successo o il suo fallimento.

Cosa vuol dire posizionare un brand online?

Brand positioning significa essenzialmente due cose: posizionare un brand online vuol dire adottare delle strategie per fare in modo che gli utenti lo trovino e interagiscano. Quali sono queste strategie? Lo vedremo tra poco.

Inoltre, posizionare un brand online vuol dire anche ritagliarsi una fetta di mercato, conquistare una nicchia di clienti disposti a pagare e a far conoscere il marchio ad altre persone.

Se un’azienda riesce a farsi trovare e a costruire intorno a sé una comunità di clienti fedeli, allora non può che crescere e aumentare i suoi profitti. Ecco perché è importante posizionare il brand online. Come si fa? Ecco 7 consigli utili.

Trovare una proposta unica di vendita

La Unique Selling Proposition è la promessa che ogni brand fa al cliente. Si tratta di un beneficio che l’azienda può offrire come non riuscirebbe nessun altro suo competitor. La Unique Selling Proposals è la risposta alla domanda: cosa rende unico il mio brand?

Andando a individuare questo dettaglio, è possibile elaborare strategie di comunicazione più mirate all’esaltazione del brand e alla sua distinzione dalla concorrenza. In questo modo, sarà più efficace posizionarsi in un mercato specifico.

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Puntare su contenuti di qualità

Contenuti di qualità significa articoli di blog ben ottimizzati, su argomenti inerenti alla proposta dell’azienda e con un linguaggio in linea con il pubblico. I topic devono rispecchiare le tendenze di ricerca degli utenti (nella scelta possono essere utili software come Google Keyword Planner o SEMrush), i testi devono essere ben formattati, scorrevoli, senza errori di grammatica od ortografici.

Se i contenuti del blog, così come quelli dei social, non sono d’interesse per il pubblico, è difficile che gli utenti li notino e considerino.

Usare le giuste parole chiave

Le parole chiave sono alla base delle strategie SEO. Senza un’approfondita keyword research, è probabile che i tuoi contenuti non si posizionino mai al meglio sulla SERP. Ciò vuol dire che verranno ignorati dagli utenti e anche il tuo brand resterà nell’ombra.

Approfittare dei social, soprattutto di Linkedin

I social sono piattaforme gratuite che consentono ai brand di mettersi in contatto con collaboratori e potenziali clienti in modo facile e senza costi eccessivi per quanto riguarda la promozione a pagamento.

Oggi, sfruttando bene i social, si riesce a creare una rete di contatti proficua e ad attirare sempre più utenti verso il brand. Tra tutti i social, è bene non sottovalutare il potere di LinkedIn, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione B2B. Inoltre, Google indicizza meglio i profili LinkedIn di aziende e professionisti se aggiornati con costanza e con molte interazioni.

Collaborare con altri brand

Che si tratti di influencer od organizzazioni per raccolte fondi, collaborare con dei marchi aiuta a migliorare la propria visibilità. E’ bene elaborare una strategia coerente e che possa offrire vantaggi a tutti: a noi, agli altri brand e anche ai clienti finali. Rientra in queste modalità l’influencer marketing, le sinergie tra brand o le collaborazioni a scopi benefici.

Personalizzazione

La chiave della fidelizzazione del cliente oggi sembra essere la personalizzazione. Il pubblico oggi si attende dai brand una sempre maggiore attenzione nei suoi confronti. Vuole sentirsi importante e considerato. 

E’ importante offrire al cliente una comunicazione studiata e su misura per lui: messaggi per il compleanno, le festività, ringraziamenti quando compie un’azione e molto altro. Personalizzazione vuole anche dire adattarsi in fretta alle esigenze di mercato. Il pubblico cambia opinione di frequente, le tendenze si evolvono, gli atteggiamenti anche. Bisogna essere flessibili e adattare le strategie di comunicazione al momento storico.

Aumentare i contenuti visual

Il blogging è certamente un’ottima strategia per posizionare bene un brand online. Tuttavia, i contenuti testuali non sono gli unici che devono essere curati. Le keyword sono necessarie per il buon posizionamento del sito, così come i backlink, le descrizioni delle immagini ecc.

Tuttavia, nessun brand dovrebbe sottovalutare i suoi contenuti visual: video, immagini sui social, reels, infografiche, IGTV sono tutti formati che attirano molta attenzione e spingono l’utente alla condivisione. Questo aumenta la visibilità del brand e porta anche altri visitatori degli account social e del sito aziendale a riproporre i contenuti sui propri profili.

Conclusioni

Il brand positioning ha l’obiettivo di far conoscere un marchio alle persone, in modo che rimanga impresso nella loro mente portandoli a completare un acquisto. Se sei un’azienda che vuole imporre il proprio marchio sul mercato, ricorda alcune regole fondamentali: sii unico, chiaro, desiderabile e fornire qualcosa di utile al pubblico. Solo così è possibile posizionarsi al meglio e contare su sempre nuovi utenti da convertire.


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